Aggiornamento del 14 ottobre 2026 – FER X definitivo: le nuove scadenze per il fotovoltaico sopra 1 MW
Con le Regole operative aggiornate e i primi bandi GSE, sono stati definiti i passaggi per presentare la manifestazione d’interesse alla prima procedura competitiva.
La seguente tabella riepiloga le scadenze da rispettare, la documentazione da trasmettere e i contingenti di potenza previsti per il fotovoltaico, con un richiamo ai coefficienti locazionali che incidono sulla graduatoria:
| Passaggio | Indicazione aggiornata |
|---|---|
| Manifestazione d'interesse | Dal 22 ottobre 2026, ore 12:00, al 6 novembre 2026, ore 12:00, attraverso il Portale FER-X Definitivo. |
| Cauzione e solidità finanziaria | Documentazione da trasmettere tramite Portale GIGA entro il 6 novembre, ore 12:00. |
| Qualifica preliminare | Deve essere conseguita entro il 30 novembre 2026, termine del periodo di valutazione delle manifestazioni d'interesse. |
| Fotovoltaico ordinario: prime due procedure | Per ciascuna procedura: contingente minimo 210 MW, obiettivo 350 MW, massimo 3.500 MW. |
| Fotovoltaico NZIA: prime due procedure | Per ciascuna procedura: contingente minimo 90 MW, obiettivo 150 MW, massimo 1.500 MW. |
| Contingente effettivo della gara | Sarà determinato considerando le manifestazioni d'interesse e la decurtazione del 10%, secondo le regole previste dal decreto. |
| Coefficienti locazionali | Dipendono dalla zona di mercato e dalle condizioni previste dal decreto; incidono sulla graduatoria, senza modificare il prezzo di aggiudicazione. |
Le scadenze derivano dal comunicato GSE del 6 ottobre; contingenti e coefficienti sono definiti dal Decreto MASE n. 93 del 2 ottobre 2026.
Come leggere la precedente scadenza del 30 settembre: era il termine indicato per inviare la richiesta di qualifica preliminare e ottenere l’esito in tempo utile per la prima procedura, salvo eventuali sospensioni dell’istruttoria.
Il nuovo bando consente di presentare la manifestazione d’interesse dopo aver inviato la richiesta di qualifica, anche se l’istruttoria è ancora in corso; resta necessario conseguire la qualifica entro il 30 novembre. Quest’ultima data riguarda quindi l’ottenimento della qualifica, non la presentazione della domanda.
La manifestazione d’interesse precede l’offerta economica: le ulteriori condizioni e scadenze della gara saranno comunicate nei relativi bandi GSE. Questo aggiornamento riguarda le procedure competitive per impianti sopra 1 MW.
Il FER X definitivo è il meccanismo che sostiene la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, tra cui il fotovoltaico. Per gli impianti fino a 1 MW è previsto l’accesso diretto, mentre sopra 1 MW occorre partecipare alle procedure competitive del GSE. Dal 25 agosto 2026 si apre la fase di qualifica preliminare per gli impianti sopra 1 MW e, per partecipare alla prima procedura, la richiesta deve essere presentata entro il 30 settembre.
Se stai valutando un impianto fotovoltaico per la tua azienda, probabilmente hai già sentito parlare del FER X definitivo. Capire come funziona, però, non è così immediato: tra soglie di potenza, aste, prezzi di aggiudicazione e qualifiche preliminari è facile perdersi.
Il concetto di partenza è molto più semplice: il FER X non è un contributo che rimborsa una parte del costo dei pannelli, ma un meccanismo pensato per rendere più stabile il valore economico dell’energia rinnovabile immessa in rete.
La grande distinzione da ricordare è quella di 1 MW: sotto questa soglia il percorso è diretto, mentre sopra 1 MW entrano in gioco procedure competitive e requisiti più complessi.
Che cos’è il FER X definitivo e come funziona?
Il FER X definitivo è un meccanismo di supporto alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Non finanzia direttamente l’acquisto dell’impianto, ma interviene sul valore dell’energia prodotta e immessa in rete.
Il decreto, entrato in vigore il 7 agosto 2026, riguarda fotovoltaico, eolico, idroelettrico e impianti che utilizzano gas residuati dai processi di depurazione. Complessivamente mette a disposizione fino a 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile.
Il meccanismo nasce per rispondere a un’esigenza precisa: la produzione da fonti rinnovabili, pur essendo stabile nel tempo, è esposta alle oscillazioni del prezzo dell’energia elettrica sul mercato.
Questa variabilità rende più complesso stimare i ricavi futuri degli impianti e, di conseguenza, valutare in modo affidabile la sostenibilità economica degli investimenti nel lungo periodo.
Il FER X riduce questa incertezza attraverso un sistema che, nella maggior parte dei casi, funziona con un contratto per differenza a due vie.
In modo semplificato:
- se il prezzo di mercato è inferiore al prezzo riconosciuto dal meccanismo, il GSE versa la differenza;
- se il prezzo di mercato è superiore, avviene il conguaglio nella direzione opposta;
- il meccanismo dura 20 anni.
L’obiettivo non è quindi garantire sempre il prezzo più alto possibile, ma rendere i ricavi dell’impianto più prevedibili nel lungo periodo.
Quali impianti fotovoltaici possono accedere al FER X definitivo?
Per il fotovoltaico sono ammessi gli impianti di nuova costruzione, i rifacimenti integrali e i potenziamenti di impianti esistenti. Il rifacimento parziale, invece, non è previsto per il fotovoltaico.
Questo significa che il FER X non riguarda esclusivamente chi realizza un impianto completamente nuovo.
Nel dettaglio, il FER X definitivo può essere valutato per:
- nuova costruzione: viene realizzato un nuovo impianto fotovoltaico;
- rifacimento integrale: viene ricostruito un impianto esistente secondo le condizioni previste dal decreto;
- potenziamento: viene aumentata la potenza di un impianto già in esercizio attraverso nuove sezioni.
Nel caso del potenziamento, il meccanismo di supporto riguarda le nuove sezioni di impianto realizzate con l’intervento, che devono essere correttamente identificate e misurate.
Non basta però rientrare in una di queste categorie. L’impianto deve rispettare anche i requisiti tecnici, autorizzativi e amministrativi previsti dal decreto e dalle Regole operative.
Ed è proprio a questo punto che diventa fondamentale capire la potenza del progetto.
Cosa cambia tra impianti fotovoltaici fino a 1 MW e sopra 1 MW?
Fino a 1 MW il FER X definitivo prevede l’accesso diretto al meccanismo di supporto. Sopra 1 MW, invece, è necessario partecipare alle procedure competitive organizzate dal GSE.
È probabilmente la distinzione più importante di tutto il FER X definitivo.
| Caratteristica | Fino a 1 MW | Sopra 1 MW |
|---|---|---|
| Modalità | Accesso diretto | Procedura competitiva |
| Asta | No | Sì |
| Qualifica preliminare | No | Sì |
| Manifestazione d'interesse | No | Sì |
| Momento dell'accesso | Dopo l'entrata in esercizio | Prima attraverso la procedura competitiva |
| Contingente | 10 GW complessivi per l'accesso diretto | 27,15 GW complessivi nelle aste |
| Quota fotovoltaico nelle aste | — | 10 GW |
Attenzione a un dettaglio importante: i 27,15 GW non sono tutti destinati al fotovoltaico. Rappresentano il totale delle procedure competitive per tutte le tecnologie ammesse; al fotovoltaico sono attribuiti 10 GW, mentre 16,5 GW sono destinati all’eolico, 0,63 GW all’idroelettrico e 0,02 GW ai gas residuati dai processi di depurazione.
Facciamo due esempi
Un’azienda progetta un impianto da 800 kW:
- 800 kW → sotto 1 MW → accesso diretto.
Un’altra azienda arriva invece a una potenza ottimale di 1,5 MW:
- 1,5 MW → sopra 1 MW → qualifica preliminare + manifestazione d’interesse + procedura competitiva.
Il decreto prevede che gli impianti fino a 1 MW possano accedere direttamente fino al 31 dicembre 2030, salvo esaurimento anticipato del contingente di 10 GW. Le Regole operative pubblicate ad agosto rappresentano però una prima attuazione e si concentrano soprattutto sulle procedure per gli impianti sopra 1 MW.
Per questo è importante non confondere l’apertura del portale del 25 agosto, che riguarda esclusivamente la qualifica preliminare degli impianti sopra 1 MW, con l’avvio generale di tutte le procedure del FER X definitivo.
FER X: quale percorso segue il tuo impianto?
La soglia di 1 MW determina il percorso di accesso al meccanismo.
Quanto vale l’incentivo FER X per il fotovoltaico?
Non esiste un’unica tariffa FER X valida per tutti gli impianti. Fino a 1 MW il prezzo viene definito da ARERA, mentre sopra 1 MW dipende dal risultato della procedura competitiva.
Il primo concetto da chiarire è quindi che non esiste una formula del tipo:
“il FER X paga il 40% del costo dell’impianto”.
Il sostegno economico è collegato all’energia immessa in rete.
Per gli impianti fotovoltaici sopra 1 MW, il decreto indica attualmente questi valori di riferimento:
| Valore | Fotovoltaico |
|---|---|
| Prezzo di esercizio | 80 €/MWh |
| Prezzo di esercizio superiore | 95 €/MWh |
| Prezzo di esercizio inferiore | 65 €/MWh |
Questi numeri non significano che ogni impianto riceverà automaticamente 80 o 95 €/MWh. Nelle procedure competitive, infatti, gli operatori presentano un ribasso sul prezzo di esercizio superiore e il prezzo effettivamente riconosciuto dipenderà dall’esito della gara.
Cosa succede se il prezzo dell’energia cambia?
Immaginiamo che un impianto ottenga un prezzo di aggiudicazione pari a 80 €/MWh.
Se il prezzo di riferimento del mercato fosse:
- 60 €/MWh
il GSE regolerebbe la differenza positiva di:
- 80 - 60 = 20 €/MWh
Se invece il prezzo di mercato salisse a:
- 100 €/MWh
la differenza diventerebbe negativa e scatterebbe il conguaglio opposto:
- 80 - 100 = -20 €/MWh
È proprio questo meccanismo a rendere i ricavi meno esposti alle oscillazioni del mercato.
Cosa cambia sotto i 200 kW?
Esiste inoltre una seconda soglia da conoscere.
Per gli interventi di potenza inferiore a 200 kW può essere richiesta la Tariffa Omnicomprensiva: il GSE ritira e vende direttamente l’energia immessa in rete e riconosce il prezzo di aggiudicazione.
Per gli impianti da 200 kW in su, invece, viene applicato il contratto per differenza a due vie e l’energia resta nella disponibilità del produttore, che provvede alla sua valorizzazione sul mercato.
Come funziona la qualifica preliminare e quali sono le scadenze del FER X 2026?
Per gli impianti sopra 1 MW la qualifica preliminare è il primo passaggio necessario per accedere alle procedure competitive. Dal 25 agosto le richieste possono essere presentate attraverso il portale FER X definitivo.
Serve al GSE per verificare anticipatamente il possesso dei requisiti necessari a partecipare alle successive procedure.
Il GSE ha inoltre pubblicato la Guida Portale FER X definitivo, che illustra le operazioni necessarie per compilare e trasmettere la richiesta, dalla sottoscrizione del servizio fino alla firma, all’invio e alla verifica dello stato della pratica.
Il percorso può essere riassunto così:
Qualifica preliminare → Manifestazione d’interesse → Procedura competitiva → eventuale ammissione
Le due date da ricordare oggi sono:
- 25 agosto 2026: il portale FER-X definitivo è operativo per la presentazione delle richieste di qualifica preliminare;
- 30 settembre 2026: termine entro cui presentare la qualifica se si vuole ottenere l’esito in tempo utile per partecipare alla prima procedura competitiva.
Il GSE prevede normalmente fino a 90 giorni per la valutazione della qualifica; per la prima procedura è stato previsto un percorso accelerato per le richieste di qualifica presentate entro il 30 settembre, salvo sospensioni dovute, ad esempio, a richieste di integrazioni o preavvisi di rigetto.
Questo è il punto da non fraintendere: l’apertura del 25 agosto non riguarda qualsiasi domanda FER X..
L’apertura riguarda la qualifica preliminare degli impianti che dovranno partecipare alle procedure competitive, quindi i progetti sopra 1 MW. Il GSE ha già chiarito che le Regole operative pubblicate ad agosto costituiscono una prima attuazione e saranno integrate con le modalità relative alle fasi successive.
FER X sopra 1 MW: il percorso 2026
Le principali fasi per accedere alle procedure competitive.
Apertura qualifica
Si apre il Portale FER-X.
Qualifica preliminare
Il GSE verifica i requisiti.
Prima scadenza utile
Per la prima procedura.
Manifestazione d’interesse
Procedura competitiva
Eventuale ammissione
Attenzione: dal 25 agosto si apre la qualifica preliminare, non tutte le procedure FER X.
Quali requisiti deve avere un impianto fotovoltaico sopra 1 MW?
Per partecipare alle procedure competitive non basta avere un progetto preliminare: l’impianto fotovoltaico deve essere già sufficientemente maturo dal punto di vista autorizzativo, tecnico e finanziario.
Tra i principali requisiti da verificare troviamo:
- possesso del titolo abilitativo necessario;
- preventivo di connessione alla rete accettato in via definitiva;
- rispetto del principio DNSH – Do No Significant Harm;
- rispetto dei requisiti previsti per la componentistica e per l’intervento;
- adeguata solidità finanziaria nelle fasi previste;
- rispetto delle condizioni relative all’avvio dei lavori;
- per le procedure interessate, rispetto degli ulteriori criteri collegati al Net-Zero Industry Act (NZIA).
Per il fotovoltaico c’è una differenza importante rispetto ad altre tecnologie: per accedere alle procedure competitive è richiesto il titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio. La possibilità di sostituirlo, in determinate condizioni, con un provvedimento favorevole di VIA è prevista per altre fonti, ma non per il fotovoltaico.
Anche la tempistica dei lavori è importante.
Per gli interventi che accedono direttamente, l’avvio dei lavori deve essere successivo all’entrata in vigore del decreto. Per gli interventi sottoposti a procedura competitiva, invece, i lavori devono partire dopo la presentazione della richiesta di partecipazione alla procedura.
In pratica, il FER X definitivo dovrebbe essere valutato durante lo sviluppo del progetto, non quando l’impianto è ormai in costruzione.
Qual è la differenza tra FER X definitivo e FER X transitorio?
Il FER X definitivo prosegue il meccanismo introdotto dal FER X transitorio, ma amplia i contingenti e modifica soprattutto il percorso di accesso alle procedure competitive.
La logica economica di base rimane simile, ma il nuovo quadro è pensato per accompagnare gli investimenti fino al 2030.
| Parametro | FER X transitorio | FER X definitivo |
|---|---|---|
| Contingente accesso diretto ≤1 MW | 3 GW | 10 GW |
| Contingente procedure competitive | 14,65 GW | 27,15 GW |
| Fotovoltaico nelle aste | 10 GW | 10 GW |
| Qualifica preliminare separata | No | Sì |
| Manifestazione d'interesse | Sì | Sì, dopo la fase di qualifica |
| Orizzonte del meccanismo | Regime transitorio | Fino al 2030 |
Una delle novità più evidenti riguarda quindi i progetti sopra 1 MW.
Nel sistema transitorio, l’operatore accedeva alla procedura competitiva attraverso la manifestazione d’interesse e la successiva partecipazione.
Con il nuovo FER X viene introdotta una fase precedente:
prima il progetto viene qualificato, poi può procedere verso la gara.
Questo dovrebbe consentire al GSE di verificare prima la maturità dei progetti e rendere più rapida la fase competitiva vera e propria.
Quando conviene valutare il FER X per un impianto fotovoltaico aziendale?
Il FER X può rendere più interessante un progetto fotovoltaico, ma la potenza dell’impianto non dovrebbe mai essere scelta soltanto per rientrare in una determinata soglia dell’incentivo.
Prima viene il progetto energetico dell’azienda. Per questo è fondamentale partire da un impianto fotovoltaico per aziende dimensionato sui consumi reali e solo dopo valutare quale percorso FER X sia applicabile.
Per dimensionare correttamente un impianto bisogna considerare almeno:
- i consumi annuali dell’attività;
- gli orari in cui viene utilizzata l’energia;
- la curva di carico aziendale;
- la superficie realmente disponibile;
- la quota di energia autoconsumabile;
- l’energia che potrebbe essere immessa in rete;
- i costi e i tempi della connessione;
- il ritorno economico complessivo dell’investimento: il FER X è infatti solo uno degli strumenti da considerare quando si valuta il fotovoltaico come investimento, insieme ad autoconsumo, costi iniziali e tempi di rientro.
Immaginiamo che dall’analisi emerga una potenza ottimale di 1,2 MW.
Ridurre artificialmente il progetto a 1 MW soltanto per evitare la procedura competitiva potrebbe significare rinunciare a 200 kW di produzione utile e peggiorare l’economia complessiva dell’investimento.
Allo stesso modo, non avrebbe senso progettare un impianto sovradimensionato soltanto perché esiste il FER X.
La domanda corretta non è quindi:
“Quanto devo installare per ottenere l’incentivo?”
ma: “Qual è l’impianto più conveniente per la mia azienda e come posso integrare il FER X nella strategia economica del progetto?”
È proprio da questa analisi che parte il lavoro di One4Green: consumi, caratteristiche della copertura, autoconsumo, potenza installabile e sostenibilità economica vengono valutati insieme, prima di definire la soluzione.
Per confrontare le proposte, verifica lavori inclusi, oneri di connessione e ipotesi di risparmio e ricavo. La guida al preventivo fotovoltaico aziendale ti aiuta a distinguere i costi del progetto dai benefici economici attesi.
Se stai progettando un impianto fotovoltaico aziendale e vuoi capire quale potenza abbia realmente senso installare, richiedi una consulenza One4Green: analizzeremo il progetto partendo dai consumi effettivi della tua impresa.
Domande frequenti
FER X e Ritiro Dedicato sono la stessa cosa?
No, il Ritiro Dedicato è un servizio attraverso cui viene valorizzata l’energia elettrica immessa in rete, mentre il FER X è un meccanismo di supporto con requisiti specifici di accesso e un prezzo di aggiudicazione. Nel FER X la gestione dell’energia cambia inoltre in funzione della potenza dell’intervento.
Il FER X incentiva anche l'energia autoconsumata dall'azienda?
Il meccanismo economico del FER X viene applicato alla produzione netta immessa in rete. L’energia utilizzata direttamente dall’azienda produce invece il normale beneficio dell’autoconsumo, cioè evita di acquistare la stessa quantità di energia dalla rete.
È obbligatorio installare una batteria di accumulo?
No, la presenza di una batteria non è un requisito generale per accedere al FER X. La convenienza dell’accumulo deve essere valutata separatamente in funzione dei consumi, degli orari di utilizzo dell’energia e delle caratteristiche dell’impianto.
Un impianto fotovoltaico sul tetto di un'azienda può accedere al FER X?
Sì, se rispetta le categorie di intervento ammesse e tutti i requisiti previsti dal decreto. Il FER X non è riservato ai grandi impianti a terra: può riguardare anche impianti realizzati sulle coperture degli edifici aziendali.
Un impianto fotovoltaico esistente può accedere al FER X attraverso un potenziamento?
Sì, il potenziamento è una delle categorie ammesse per il fotovoltaico, ma il sostegno riguarda la nuova sezione di impianto realizzata con l’intervento. Questa deve essere identificata e misurata separatamente secondo le regole previste.
Il FER X definitivo è cumulabile con altri incentivi?
La cumulabilità è possibile soltanto nelle condizioni previste dalla normativa e deve essere verificata in base all’agevolazione che si vuole abbinare al FER X. In alcuni casi sono ammessi altri strumenti fiscali, finanziari o contributi in conto capitale entro determinati limiti, ma possono essere previste riduzioni del prezzo riconosciuto per evitare sovracompensazioni. Per questo il cumulo non dovrebbe essere dato per scontato in fase di business plan.
Cosa succede quando vengono raggiunti i 10 GW previsti per l'accesso diretto?
Il decreto prevede l’accesso diretto degli impianti fino a 1 MW entro il 31 dicembre 2030, ma comunque nel limite del contingente di 10 GW. Se il contingente viene raggiunto prima, l’accesso diretto può chiudersi anticipatamente, secondo le modalità e le tempistiche previste dal decreto.
Quanto dura la qualifica preliminare?
Una volta rilasciata dal GSE, la qualifica preliminare ha una validità improrogabile di 2 anni. Se il progetto non prosegue verso le procedure previste entro questo periodo, sarà necessario valutare nuovamente il percorso applicabile.

