Bando fotovoltaico FVG imprese: contributi fino al 50% nel 2026

Bando fotovoltaico FVG imprese 2026 per impianto fotovoltaico aziendale

Indice dei Contenuti

Il bando fotovoltaico FVG imprese finanzia nuovi impianti, potenziamenti, sistemi di accumulo e strumenti intelligenti per la gestione dell’energia. Per gli impianti fino a 1.000 kWp il contributo arriva al 50% delle spese ammissibili per micro e piccole imprese, al 40% per le medie e al 30% per le grandi. L’investimento minimo è di 20.000 euro, il contributo può raggiungere 500.000 euro e le domande possono essere presentate fino alle ore 16:00 del 30 settembre 2026.

Nel 2026 le imprese del Friuli Venezia Giulia possono ottenere fino al 50% a fondo perduto per installare un nuovo impianto fotovoltaico, potenziare un sistema esistente e abbinarlo eventualmente a una batteria di accumulo.

Il bando dispone di una dotazione iniziale di 10,5 milioni di euro ed è rivolto alle attività ammesse dei settori manifatturiero, terziario e delle costruzioni.

C’è però un elemento da considerare fin dall’inizio: il contributo viene assegnato attraverso una procedura valutativa a sportello. Le domande che raggiungono almeno 12 punti vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e finanziate fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Preparare il progetto in anticipo può quindi fare la differenza.

Bando in breve Dato
Stato Aperto
Apertura domande 20 luglio 2026, ore 10:00
Scadenza 30 settembre 2026, ore 16:00
Contributo Fino al 50% a fondo perduto
Spesa minima ammissibile 20.000 €
Contributo massimo 500.000 € per impresa
Potenza massima 5.000 kWp
Punteggio minimo 12 punti su 32
Procedura Valutativa a sportello

Che cos’è il bando fotovoltaico FVG imprese?

Il bando fotovoltaico FVG imprese è un contributo regionale a fondo perduto destinato alle aziende che vogliono ridurre i propri consumi energetici attraverso l’autoproduzione di energia rinnovabile.

La misura finanzia:

L’impianto fotovoltaico deve essere finalizzato alla produzione e all’autoconsumo dell’energia elettrica necessaria all’attività aziendale.

Il progetto deve inoltre essere realizzato in un’unica sede o unità locale situata in Friuli Venezia Giulia e la potenza nominale complessiva degli impianti inseriti nella domanda non può superare i 5.000 kWp.

Quali imprese possono richiedere il contributo?

Possono partecipare micro, piccole, medie e grandi imprese, oltre a consorzi, società consortili e reti d’impresa con soggettività giuridica, che svolgono nella sede interessata dal progetto un’attività primaria ammessa nei settori manifatturiero, terziario o delle costruzioni.

L’ammissibilità dipende dal codice ATECO 2025 dell’attività primaria svolta nella sede interessata dall’investimento, non dal solo settore generale. Tra le attività potenzialmente ammesse rientrano:

È quindi fondamentale verificare il singolo codice ATECO prima di considerare l’impresa ammissibile.

L’intervento deve riguardare una sede o unità locale regionale situata in Friuli Venezia Giulia. Può presentare domanda anche un’impresa che, al momento dell’invio, non dispone ancora di una sede o unità operativa attiva in Friuli Venezia Giulia, purché l’apertura e l’iscrizione al Registro delle imprese avvengano entro i termini previsti dal regolamento.

L’impresa deve infine possedere i requisiti generali richiesti dalla misura e mantenerli fino all’erogazione del contributo.

Se sei un privato, vedi il bando FVG 2026 per le persone fisiche.

Quanto finanzia il bando fotovoltaico FVG imprese?

Per gli impianti di potenza fino a 1.000 kWp, il contributo arriva al 50% delle spese ammissibili per micro e piccole imprese, al 40% per le medie e al 30% per le grandi.

Dimensione dell'impresa Contributo sulle spese ammissibili
Microimpresa 50%
Piccola impresa 50%
Media impresa 40%
Grande impresa 30%

Per gli impianti di potenza superiore, l’intensità si riduce esclusivamente sulla quota eccedente le soglie previste:

Fascia di potenza Percentuale sulla quota corrispondente
Fino a 1.000 kWp Dal 30% al 50%, in base alla dimensione
Oltre 1.000 e fino a 3.000 kWp 20%
Oltre 3.000 e fino a 5.000 kWp 10%

La misura stabilisce inoltre tre limiti economici e tecnici importanti:

  • spesa minima ammissibile: 20.000 euro;
  • contributo massimo: 500.000 euro per impresa;
  • potenza nominale massima complessiva: 5.000 kWp.

Esempio di calcolo: quanto potrebbe ottenere concretamente un’impresa?

Considerando un progetto da 200.000 euro, interamente riconosciuto come ammissibile, relativo a un impianto fino a 1.000 kWp.

In questo caso:

L’importo definitivo dipende comunque dalle spese effettivamente riconosciute durante l’istruttoria.

Vuoi capire quanto potrebbe ottenere la tua azienda?
Un’analisi preliminare permette di verificare dimensione dell’impresa, caratteristiche dell’intervento e spese potenzialmente agevolabili prima di impostare il progetto.

Quali interventi finanzia il bando?

Sono finanziabili nuovi impianti fotovoltaici, potenziamenti di sistemi esistenti, batterie di accumulo e strumenti per monitorare e gestire l’energia, purché rientrino nello stesso progetto.

Intervento Ammesso Condizione principale
Nuovo impianto fotovoltaico Sì Finalizzato all'autoconsumo
Potenziamento di un impianto esistente Sì Nel rispetto dei requisiti del bando
Sistema di accumulo Sì Collegato all'impianto finanziato
Monitoraggio e gestione intelligente Sì Strettamente collegati al progetto
Tettoia fotovoltaica per parcheggi Sì Escluse le parti strutturali non agevolabili
Impianto fotovoltaico a terra Solo in casi specifici Per potenziare impianti esistenti e con coperture sature
Colonnine di ricarica No Spesa non prevista tra quelle agevolabili

Particolare attenzione va riservata agli impianti fotovoltaici a terra.

Sono ammessi esclusivamente nell’ambito del potenziamento di impianti preesistenti, quando le coperture degli immobili risultano sature e soltanto per la quota di potenza che non può essere installata sulle coperture disponibili.

L’area deve inoltre:

Sono finanziabili anche nuove tettoie fotovoltaiche destinate ai parcheggi. Restano però escluse dal contributo le opere relative a fondazioni, struttura portante e copertura sottostante quando non rientrano tra le spese espressamente agevolabili.

Quali spese copre il bando fotovoltaico FVG imprese?

Il bando fotovoltaico FVG imprese riconosce le spese strettamente necessarie alla realizzazione dell’impianto e degli eventuali sistemi collegati, nel rispetto di specifici massimali.

Voce di spesa Limite massimo ammissibile
Impianto fotovoltaico 1.400 €/kWp
Sistema di accumulo 1.000 €/kWh
Servizi tecnici per impianti fino a 50 kWp 20% delle precedenti voci ammissibili
Servizi tecnici oltre 50 e fino a 100 kWp 15%
Servizi tecnici oltre 100 kWp 10%

Tra le principali spese finanziabili possono rientrare:

I componenti devono essere nuovi di fabbrica. 

Per quanto riguarda il sistema di accumulo, la capacità non può superare due volte la potenza nominale dell’impianto fotovoltaico finanziato.

Ciò significa che non conviene dimensionare il progetto partendo semplicemente dal budget disponibile: ogni componente deve essere coerente con il reale fabbisogno energetico dell’azienda.

Come deve essere dimensionato l’impianto fotovoltaico?

La produzione annua attesa non può superare il fabbisogno energetico della sede aziendale, salvo una tolleranza massima del 15%.

Il bando fotovoltaico FVG imprese è costruito intorno all’autoconsumo. Per questo motivo la potenza non dovrebbe essere definita soltanto in base ai metri quadrati disponibili sul tetto. È necessario partire dai consumi reali dell’attività.

Il tecnico abilitato deve mettere a confronto:

La parte di impianto che determina una produzione superiore al fabbisogno, oltre alla tolleranza consentita, non è agevolabile.

Un impianto sovradimensionato può quindi aumentare l’investimento senza produrre un contributo proporzionale.

Prima di progettare il sistema è utile partire dalle bollette e dallo storico dei consumi della sede, così da definire una potenza coerente sia con le regole del bando sia con il reale risparmio ottenibile dall’azienda.

Il dimensionamento parte dai consumi reali dell’azienda e deve mantenere produzione e fabbisogno energetico in equilibrio.

1

Consumi aziendali

Analizza bollette e storico dei consumi.

2

Dimensionamento

Definisci una potenza adatta alla sede.

3

Produzione attesa

Stima l’energia producibile ogni anno.

4

Autoconsumo

Verifica quanta energia viene utilizzata direttamente.

!
Produzione massima agevolabile = fabbisogno annuo + 15%

Un impianto sovradimensionato non aumenta automaticamente il contributo.

Il contributo regionale può ridurre sensibilmente il costo iniziale, ma un impianto fotovoltaico aziendale è prima di tutto un investimento che deve generare risparmio nel tempo. Scopri come valutare costi, autoconsumo e ritorno economico nella nostra guida sul fotovoltaico come investimento.

Come funziona il punteggio minimo di 12 punti?

Per essere ammesso all’istruttoria, il progetto deve raggiungere almeno 12 punti su 32 disponibili. 

Il punteggio viene determinato sulla base dei criteri previsti dal regolamento.

Criterio di valutazione Punteggio massimo
Efficienza dei moduli 10 punti
Presenza dell'accumulo 5 punti
Rapporto tra produzione e costo 10 punti
Certificazioni ambientali 5 punti
Investimento in area interna 1 punto
Rating di legalità 1 punto

Per l’efficienza dei moduli:

La presenza di un sistema di accumulo può attribuire altri 5 punti. 

Il rapporto tra produzione annua attesa e costo ammissibile può invece incidere fino a 10 punti.

Ciò significa che la scelta dei componenti non influenza soltanto la produzione dell’impianto, ma può incidere direttamente sull’ammissibilità della domanda.

Un progetto con moduli ad alta efficienza e accumulo può già superare la soglia minima. La verifica deve però essere effettuata prima dell’invio della pratica: una domanda formalmente completa che raggiunge soltanto 11 punti non può accedere al contributo.

Quando e come si presenta la domanda?

Le domande possono essere presentate esclusivamente online tramite il portale incentivi FVG:

Ogni impresa può presentare una sola domanda, riferita a un unico progetto e a una sola sede o unità locale.

Fase Termine
Apertura delle domande 20 luglio 2026, ore 10:00
Chiusura delle domande 30 settembre 2026, ore 16:00
Avvio dell'investimento Dopo la presentazione della domanda
Conclusione e rendicontazione Entro 15 mesi dalla concessione
Eventuale proroga Fino a un massimo di 6 mesi

Il procedimento è valutativo a sportello.

Non è una graduatoria: conta l’ordine di arrivo, quindi presentare la domanda presto fa la differenza.
L
e domande che raggiungono almeno 12 punti vengono esaminate in ordine cronologico e finanziate fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

La Regione Friuli Venezia Giulia prevede un termine di 120 giorni dalla presentazione della domanda per la concessione del contributo, fatte salve eventuali sospensioni previste dal procedimento.

Arrivare preparati all’apertura della pratica permette quindi di ridurre il rischio di perdere tempo nella raccolta di documenti essenziali.

Per consultare la documentazione istituzionale e gli eventuali aggiornamenti della misura, è disponibile la pagina ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia.

Si possono iniziare i lavori prima dell’invio della domanda?

No, il progetto deve essere avviato dopo la presentazione della domanda. Avviare l’investimento prima dell’invio può rendere il progetto non ammissibile.

Per “avvio” non si intende soltanto l’inizio materiale dell’installazione. Può essere considerato tale anche un impegno giuridicamente vincolante, come:

Per questo motivo è importante prestare attenzione anche alla semplice accettazione di un preventivo.

Alcune attività tecniche propedeutiche alla definizione dell’investimento possono essere svolte prima della domanda senza determinare automaticamente l’avvio del progetto, ma ogni situazione deve essere valutata con attenzione.

Attenzione: prima di firmare ordini, contratti o preventivi vincolanti è opportuno verificare che l’operazione non faccia decorrere l’avvio dell’investimento ai fini del bando fotovoltaico FVG imprese.

Bisogna aspettare la concessione prima di iniziare l’impianto?

No, la condizione fondamentale è che il progetto venga avviato dopo la presentazione della domanda, non necessariamente dopo il decreto di concessione. 

Ciò permette all’impresa, valutati attentamente i rischi, di procedere con l’investimento senza dover obbligatoriamente attendere la conclusione dell’istruttoria. 

Resta però fondamentale rispettare il progetto presentato e tutti i requisiti della misura: l’invio della domanda non equivale infatti alla certezza di ottenere il contributo.

Quali documenti bisogna preparare?

La domanda deve consentire alla Regione di verificare le caratteristiche tecniche, il dimensionamento, i costi e i requisiti.

Tra la documentazione da predisporre rientrano in particolare:

Nel caso di un impianto a terra, la documentazione tecnica deve dimostrare anche la saturazione delle coperture e il rispetto dei requisiti previsti per l’area aziendale.

Una relazione tecnica incompleta o l’assenza di allegati essenziali può compromettere l’ammissione al contributo.

È possibile ricevere il contributo in anticipo?

Il regolamento prevede la possibilità di richiedere una liquidazione anticipata fino al 70% del contributo concesso, nel rispetto delle condizioni previste e con presentazione della garanzia richiesta nei casi applicabili.

Per un’impresa si tratta di un elemento importante, perché può ridurre la quantità di capitale da mantenere immobilizzata durante la realizzazione dell’investimento.

L’anticipo non deve però essere confuso con la concessione: può essere richiesto dopo che il contributo è stato riconosciuto e seguendo la procedura prevista.

Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni?

La possibilità di utilizzare contemporaneamente più agevolazioni deve essere verificata sulla base della natura della misura e delle stesse spese sostenute.

Il contributo regionale non può essere sommato automaticamente a qualsiasi altro incentivo disponibile.

Prima di impostare il piano finanziario è quindi necessario verificare:

La verifica va effettuata caso per caso, evitando di calcolare il rendimento dell’investimento sommando incentivi che potrebbero non essere compatibili.

Perché affidare il progetto a One4Green?

Per accedere al bando non basta scegliere quanti pannelli installare: bisogna far coincidere consumi aziendali, producibilità, dimensionamento, caratteristiche dei componenti e requisiti della misura.

One4Green parte dai dati dell’impresa per progettare un impianto fotovoltaico coerente con le reali esigenze della sede.

Una delle prime fasi è il sopralluogo fotovoltaico, che permette di verificare copertura, spazi disponibili e caratteristiche tecniche della sede prima di definire il progetto.

L’analisi può comprendere:

Prima di accettare un preventivo o assumere impegni vincolanti, è utile capire se il progetto può accedere al contributo e quale impianto conviene realmente installare. 

Vuoi verificare se la tua impresa può accedere al bando fotovoltaico FVG?

Richiedi un’analisi preliminare. Valuteremo le caratteristiche della sede, i consumi e il progetto energetico per individuare la soluzione fotovoltaica più adatta alla tua azienda.

Domande frequenti

No, l’impresa può realizzare l’intervento anche su un immobile di cui dispone tramite un contratto idoneo, presentando l’eventuale autorizzazione del proprietario richiesta per l’installazione.

No, ogni impresa può presentare una sola domanda, riferita a un unico progetto da realizzare in una sola sede o unità locale del Friuli Venezia Giulia.

No, il sistema di accumulo deve essere realizzato nell’ambito del progetto fotovoltaico finanziato e collegato esclusivamente allo stesso impianto, dietro il contatore e sul medesimo POD.

Sì, alcuni servizi tecnici propedeutici all’investimento possono essere affidati prima dell’invio della domanda senza determinare automaticamente l’avvio del progetto,

Un contratto può prevedere una condizione sospensiva legata all’ottenimento del contributo, ma deve essere formulata correttamente. Prima della firma è quindi importante verificarne gli effetti ai fini del bando.

Sì, il bando finanzia anche il potenziamento di impianti fotovoltaici esistenti, purché l’intervento rispetti i requisiti tecnici e di ammissibilità previsti.

No, il fotovoltaico installato sulla tettoia può rientrare nel contributo, mentre fondazioni, pilastri, struttura portante e copertura sottostante non sono agevolabili.

Non immediatamente, l’attività finanziaria deve rimanere in Friuli Venezia Giulia per almeno 3 anni nel caso delle PMI e 5 anni nel caso delle grandi imprese dalla conclusione dell’intervento.

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