Il bando fotovoltaico Treviso 2026 prevede contributi che, per nuovi impianti con accumulo, possono raggiungere 4.800€ per le abitazioni unifamiliari e 12.400€ per le utenze condominiali, nei limiti previsti. Le domande potranno essere presentate dal 26 ottobre al 26 novembre, prima della realizzazione e delle fatture. L’assegnazione dipende dalla graduatoria e dai fondi disponibili.
Il bando fotovoltaico Treviso 2026 prevede contributi a fondo perduto per nuovi impianti residenziali, anche con accumulo: fino a 4.800 euro per le abitazioni unifamiliari e 12.400 euro per le utenze condominiali, rispettando i limiti previsti. Le domande potranno essere presentate dal 26 ottobre al 26 novembre.
Se stai pensando di installare un impianto fotovoltaico per la tua casa, questa è un’opportunità da valutare prima di procedere con i lavori. Il contributo, infatti, dipende dalle caratteristiche dell’intervento, dalla graduatoria e dalle risorse disponibili.
In questo articolo vediamo chi può partecipare, come si calcola l’importo e quali passaggi servono per arrivare alla richiesta di pagamento.
Cosa prevede il bando fotovoltaico della Provincia di Treviso?
La Provincia di Treviso mette a disposizione un milione di euro per incentivare nuovi impianti fotovoltaici su edifici residenziali esistenti, anche dotati di accumulo. Il contributo viene erogato dopo la realizzazione dell’intervento e la rendicontazione delle spese.
Il bando è stato approvato con Decreto del Presidente n. 172 del 28 settembre 2026 e riguarda immobili situati nell’intera provincia di Treviso. Puoi consultare avviso, allegati e aggiornamenti nella pagina ufficiale del bando della provincia di Treviso.
Ecco le date principali da ricordare:
| Passaggio | Termine |
|---|---|
| Apertura delle domande | 26 ottobre 2026, ore 09:00 |
| Chiusura delle domande | 26 novembre 2026, ore 23:59 |
| Realizzazione e fatturazione | Successivamente alla presentazione della domanda |
| Completamento dell'intervento | Entro 18 mesi dalla pubblicazione della graduatoria |
La dotazione potrà essere incrementata con successivi provvedimenti. Eventuali aggiornamenti ed esaurimento delle risorse saranno comunicati dalla Provincia.
Chi può partecipare al bando fotovoltaico Treviso 2026?
Possono partecipare proprietari, comproprietari, inquilini e usufruttuari residenti nella provincia di Treviso, oltre ai condomini residenziali per interventi sulle parti comuni. Anche l’immobile deve trovarsi nel territorio provinciale.
Per le persone fisiche, la residenza deve essere posseduta al momento della domanda. Il titolo di proprietà o di godimento dell’immobile deve essere stato registrato prima della presentazione.
Per i condomini, la domanda deve essere presentata:
- dall'amministratore;
- da un condomino delegato dall'assemblea con specifica delibera.
Ogni persona fisica può richiedere il contributo per un solo immobile. Sullo stesso immobile è ammessa una sola domanda per la medesima tipologia di intervento.
Il bando non indica soglie ISEE o di reddito e non prevede un requisito esplicito di prima casa. Restano però da rispettare tutte le condizioni relative al richiedente e all’edificio.
Sono ammesse le categorie catastali
Abitazioni
Categorie A/1–A/9 e A/11
Relative pertinenze
Categorie C/2, C/6 e C/7, come depositi, autorimesse e tettoie
Nei condomini, la destinazione residenziale deve essere prevalente su base millesimale rispetto alle eventuali unità A/10.
Gli edifici devono essere in regola con la normativa edilizia e urbanistica. Sono esclusi gli interventi su immobili soggetti all’obbligo di installazione di impianti da fonti rinnovabili: il bando richiama le nuove costruzioni, ristrutturazioni di primo e secondo livello e ristrutturazioni dell’impianto termico.
Quali impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo sono ammessi?
Sono ammessi nuovi impianti fotovoltaici domestici installati sulle coperture dell’abitazione o delle sue pertinenze, con la possibilità di aggiungere un sistema di accumulo. La batteria deve essere collegata esclusivamente al nuovo impianto.
Gli impianti devono essere destinati all’autoconsumo dell’unità abitativa, fatta salva l’eventuale adesione a una Comunità Energetica Rinnovabile, CER, o a una Comunità Energetica Rinnovabile Solidale, CERS.
È finanziabile un solo sistema di accumulo per ciascun impianto fotovoltaico.
| Intervento | Ammissibilità |
|---|---|
| Nuovo fotovoltaico sulla copertura di un'abitazione o pertinenza | Sì, rispettando i requisiti |
| Nuovo fotovoltaico con accumulo | Sì, rispettando i requisiti |
| Batteria aggiunta a un fotovoltaico già esistente | No |
| Ampliamento o sostituzione di impianti preesistenti | No |
| Fotovoltaico portatile, mobile o rimovibile | No |
| Impianto installato a terra | No: sono previste installazioni sulle coperture |
Quanto puoi ottenere con il bando fotovoltaico Treviso 2026?
Il contributo può raggiungere complessivamente 4.800 euro per un’abitazione unifamiliare e 12.400 euro per un’utenza condominiale, sommando fotovoltaico e accumulo. L’importo effettivo deve rispettare contemporaneamente percentuale, limite per kW o kWh e massimale.
| Intervento | Percentuale sulle spese ammissibili | Limite unitario | Contributo massimo |
|---|---|---|---|
| Fotovoltaico per abitazione unifamiliare | 30% | 600 €/kW | 3.600 € |
| Accumulo per abitazione unifamiliare, collegato al nuovo fotovoltaico | 30% | 120 €/kWh | 1.200 € |
| Fotovoltaico a servizio dell'utenza condominiale | 50% | 1.000 €/kW | 10.000 € |
| Accumulo condominiale, collegato al nuovo fotovoltaico | 30% | 120 €/kWh | 2.400 € |
Per ciascuna componente si considera il minore dei tre importi ottenuti applicando questi limiti.
Facciamo un esempio per un’abitazione unifamiliare, ipotizzando costi interamente ammissibili e distinti tra impianto e batteria:
| Componente | Spesa ipotizzata, IVA inclusa | Calcolo | Contributo potenziale |
|---|---|---|---|
| Fotovoltaico da 6 kW | 12.000 € | 30% = 3.600 €; limite unitario = 3.600 € | 3.600 € |
| Accumulo da 10 kWh | 5.000 € | 30% = 1.500 €; limite unitario = 1.200 € | 1.200 € |
| Totale | 17.000 € | Somma dei contributi | 4.800 € |
È un esempio di calcolo, non un preventivo. Mostra anche perché la percentuale, da sola, non basta: sulla batteria interviene il tetto di 120 euro per kWh.
Per il fotovoltaico conta inoltre la potenza nominale minore fra moduli e inverter. L’esempio presuppone un inverter di almeno 6 kW; con pannelli da 6 kW e inverter da 5 kW, il limite unitario sarebbe calcolato su 5 kW.
Un’altra distinzione riguarda i condomini: il singolo condomino che realizza un impianto per la propria utenza segue i limiti delle abitazioni unifamiliari. Il massimale condominiale riguarda l’impianto a servizio dell’utenza del condominio. Per approfondire le differenze tra impianto individuale, centralizzato e autoconsumo collettivo, consulta la nostra guida al fotovoltaico in condominio.
Quali spese rientrano nel contributo e quando devono essere fatturate?
Sono ammesse le spese necessarie alla realizzazione del nuovo impianto, comprese diverse opere accessorie e prestazioni tecniche. Gli interventi devono essere effettuati e fatturati dopo la presentazione della domanda.
Tra le voci finanziabili troviamo:
- acquisto e installazione dell'impianto fotovoltaico e dell'accumulo previsto dal bando;
- inverter, quadri elettrici e sistemi di gestione energetica e monitoraggio;
- opere necessarie all'installazione;
- opere accessorie, come la messa a norma dell'impianto elettrico generale;
- progettazione, sopralluoghi, direzione lavori e altre prestazioni professionali necessarie;
- asseverazioni, APE e relazioni tecniche pertinenti all'intervento;
- pratiche obbligatorie per permessi e connessione alla rete;
- oneri di sicurezza.
Sono escluse le assicurazioni dell’impianto, le spese non riconducibili al progetto e quelle fatturate da fornitori presso i quali il richiedente è socio o amministratore.
Per individuare la data di effettuazione dell’intervento, il bando considera la dichiarazione di conformità. Sono escluse le fatture precedenti alla domanda: anche un acconto già fatturato può quindi creare un problema di ammissibilità.
Quindi è importante ricordare di presentare la domanda prima di realizzare e far fatturare l’intervento.
Come funziona la graduatoria e quali interventi hanno la priorità?
La graduatoria tiene conto dei punteggi di priorità e dell’ordine cronologico. Sono premiati gli impianti messi a disposizione di CER o CERS e quelli installati su coperture sostitutive di precedenti coperture in cemento amianto.
-
Fino a 5 punti
Disponibilità dell’impianto per CER/CERS, abitazione unifamiliare
-
Fino a 3 punti
Disponibilità dell’impianto per CER/CERS, condominio
-
Fino a 5 punti
Fotovoltaico su copertura sostitutiva di una precedente in cemento amianto
Il bando fotovoltaico Treviso 2026 da priorità agli interventi con punteggio maggiore e considera l’ordine cronologico. Successivamente colloca le domande senza criteri di priorità, sempre in ordine cronologico, entro le risorse disponibili.
Puoi quindi partecipare anche senza aderire a una comunità energetica o sostituire una copertura in amianto. L’assegnazione dipenderà dalla posizione utile in graduatoria.
Le CER condividono energia rinnovabile attraverso i consumi dei partecipanti; le CERS perseguono anche finalità di solidarietà e inclusione sociale. Per mantenere la priorità, il criterio dichiarato deve essere documentato anche al momento della liquidazione.
Se una priorità dichiarata non viene dimostrata o viene meno, la domanda può perdere la posizione acquisita e, di conseguenza, il contributo.
Il contributo è cumulabile con le detrazioni fiscali?
Il bando consente il cumulo con detrazioni fiscali concesse fino a un massimo del 50% del costo totale dell’intervento. Esclude invece altri incentivi locali, nazionali o contributi pubblici sul medesimo intervento.
Questa previsione richiede una verifica sul singolo caso. Il bando fotovoltaico Treviso 2026 non attribuisce automaticamente una detrazione del 50%: aliquota, requisiti e spesa effettivamente detraibile dipendono dalla normativa fiscale applicabile.
Prima dei pagamenti, occorre quindi chiarire:
- quale detrazione puoi utilizzare;
- su quale importo può essere calcolata;
- come compilare correttamente il bonifico;
- se eventuali ulteriori agevolazioni siano compatibili.
Per lo stesso motivo, l’adesione a una CER non rende automaticamente cumulabile il contributo provinciale con ogni incentivo collegato alle comunità energetiche. La compatibilità va verificata per ciascuna misura.
Come si presenta la domanda e quali documenti servono?
La domanda di ammissione si presenta con il Modello A – Domanda di ammissione al contributo (PDF), dal 26 ottobre 2026 alle 09:00 al 26 novembre 2026 alle 23:59, tramite PEC, consegna a mano o raccomandata A/R.
Servono un preventivo dettagliato e i documenti del richiedente.
Gli allegati principali sono:
-
Documento d’identità
Copia del documento d’identità valido;
-
Codice fiscale
Copia del codice fiscale;
-
Preventivo ditta
Preventivo di una ditta abilitata e iscritta alla Camera di Commercio, con voci distinte, importi unitari, parziali, complessivi e oneri di sicurezza.
Secondo il caso, si aggiungono:
- comunicazione ai comproprietari o al proprietario, con i documenti dei firmatari;
- delibera e delega dell'assemblea condominiale;
- comunicazione all'amministratore per l'intervento sulla porzione di propria pertinenza;
- dichiarazione sull'inquadramento dell'intervento in edilizia libera, quando pertinente.
Il modulo deve essere completo, datato e sottoscritto, rispettando le modalità di firma e il formato previsti per il canale scelto.
Quando viene pagato il contributo e cosa bisogna fare dopo l’ammissione?
Il contributo viene pagato dopo la conclusione dell’intervento, il pagamento delle spese e la verifica della rendicontazione. Occorre quindi anticipare i costi e presentare il Modello B – Domanda di liquidazione del contributo (PDF) con marca da bollo da 16 euro.
I lavori devono essere completati entro 18 mesi dalla pubblicazione della graduatoria. Il bando non indica un tempo certo per l’accredito.
Per richiedere la liquidazione servono:
- fatture o documenti equivalenti quietanzati;
- ricevute definitive dei bonifici;
- documento d'identità;
- dichiarazione di conformità dell'impianto e dell'accumulo se presente;
- fotografie dell'intervento;
- documenti relativi a CER/CERS o amianto, se utilizzati come criteri di priorità.
Le fatture devono identificare beneficiario, codice fiscale, immobile, forniture e lavori. Devono riportare il protocollo della domanda indicato nella graduatoria, distinguendo costi ammissibili, costi esclusi e spese tecniche o di gestione delle pratiche.
I pagamenti devono avvenire mediante bonifico bancario o postale da un conto intestato al beneficiario, con i riferimenti della fattura. Contanti, compensazioni e cessioni di beni non sono ammessi. Anche la ricevuta deve essere definitiva: un semplice ordine di bonifico non basta.
Il Modello B per la liquidazione va presentato attraverso i canali previsti dal bando fotovoltaico Treviso 2026. L’importo liquidato non può superare quello determinato in fase di ammissione.
Durante la procedura, tieni presenti anche questi obblighi:
| Adempimento | Cosa ricordare |
|---|---|
| Controllare gli esiti | Gli elenchi sono pubblicati sul sito della Provincia; non sono previste comunicazioni personali ordinarie |
| Rispondere alle integrazioni | Entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta |
| Comunicare variazioni rilevanti | Entro 30 giorni dalla modifica |
| Consentire i controlli | La Provincia può verificare dichiarazioni e conformità dell'impianto |
Il mancato rispetto delle condizioni, dichiarazioni false, impianti non conformi o il rifiuto dei controlli possono portare alla revoca. Le somme già erogate possono essere recuperate con gli interessi legali.
Da dove partire per valutare il tuo impianto fotovoltaico?
Il primo passo è verificare insieme i requisiti del bando, le caratteristiche dell’edificio e i consumi della casa. Un preventivo fotovoltaico dettagliato permette poi di stimare il contributo effettivamente richiedibile.
Il bando fotovoltaico Treviso 2026 può contribuire a ridurre la spesa iniziale. Per valutare concretamente l’intervento, il sopralluogo fotovoltaico permette di verificare copertura, collegamenti e spazi disponibili prima di definire il progetto.
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Domande frequenti
Posso richiedere il contributo per il fotovoltaico su una seconda casa?
La seconda casa non è esclusa in quanto tale: il bando non riserva il contributo all’abitazione principale. Devi però essere residente nella provincia di Treviso al momento della domanda e anche l’immobile deve trovarsi nel territorio provinciale.
Se sto acquistando casa, posso partecipare al bando fotovoltaico Treviso 2026?
Puoi partecipare come proprietario se il titolo di proprietà è stato registrato prima della presentazione della domanda. Non devi necessariamente possedere l’immobile già all’apertura del bando.
Posso richiedere il contributo se la casa non è intestata a me?
Sì, puoi partecipare anche come locatario o usufruttuario, purché il relativo atto sia stato registrato prima della presentazione della domanda. Devi rispettare gli altri requisiti del bando e allegare la comunicazione al proprietario con la documentazione richiesta.
Posso installare i pannelli sul garage invece che sul tetto di casa?
Sì, il bando ammette l’installazione sulla copertura di una pertinenza dell’abitazione, comprese le autorimesse C/6. Il garage deve essere una pertinenza residenziale regolare e l’impianto deve servire l’abitazione.
Posso partecipare se la casa si trova in un'area con vincolo paesaggistico?
Il bando non prevede un’esclusione generale per gli immobili in area tutelata. Il modello A chiede espressamente di dichiarare questa condizione. Prima di procedere, il tecnico deve verificare quali autorizzazioni servono e se il progetto rispetta il vincolo.
Se la domanda è idonea ma i fondi finiscono, posso ricevere il contributo in seguito?
Sì, è possibile tramite lo scorrimento della graduatoria, ma il finanziamento non è garantito. Le risorse liberate da rinunce o revoche vengono assegnate alle domande idonee immediatamente successive, inizialmente non finanziate. Possono inoltre essere disposti incrementi del fondo: controlla gli aggiornamenti pubblicati dalla provincia.

